- Circola su Facebook un’immagine che ritrae una gruppo di elefanti trascinati via dalla corrente in una fiume. Secondo chi l’ha condivisa, la scena si sarebbe verificata in Nepal durante l’esondazione dello scorso 26 agosto.
- È un contenuto presentato in maniera fuorviante.
- La scena è accaduta in India il giorno prima del disastro naturale in Nepal e Tibet.
Il 30 agosto 2026 su Facebook sono state pubblicate due immagini che mostrano alcuni elefanti nuotare in un fiume, per poi avvicinarsi alla riva dove si vedono degli scalini di pietra.
Secondo chi ha condiviso il post, le due foto mostrerebbero una scena verificatasi in Nepal, dove il 26 agosto, al confine il Tibet, lungo il fiume Lhende Khola, si è verificata un’esondazione che ha causato – secondo gli ultimi dati ufficiali – oltre mille morti, più di 4mila dispersi e la distruzione di interi villaggi.
I pachidermi ripresi a nuotare nel fiume Karnali – racconta l’autore della pubblicazione social – sarebbero stato in balia di una «corrente violentissima» e trascinati dal Nepal fino all’India. Quando poi la corrente «ha finalmente perso parte della sua forza», continua il post, «gli elefanti adulti hanno potuto riprendere il controllo della situazione e guidare il resto del branco, compresi i due piccoli, verso la riva».
È un contenuto presentato in maniera fuorviante.
Le immagini in questione provengono da un video pubblicato su X il 25 agosto 2026 da Ramesh Pandey, funzionario del Servizio Forestale Indiano (IFS). Nel suo tweet Pandey scrive che quel giorno, intorno alla 10:20 del mattino, la divisione della fauna selvatica di Katarniaghat, dove si trova la riserva naturale protetta situata nel distretto di Bahraich, in India, aveva ricevuto una segnalazione di un branco di elefanti – composto da 3 adulti e 2 cuccioli – in difficoltà perché trascinato verso la diga di Girjapuri dalle forti correnti del fiume Kaudiyala (e non nel fiume Karnali, in Nepal, contrariamente a quanto affermato nel post in analisi). Dopo aver ricevuto questa informazione, spiega ancora il funzionario dell’IFS, il dipartimento dell’irrigazione ha chiuso la porta della diga, attenuando la corrente e permettendo agli elefanti di raggiungere la riva e mettersi in salvo. La notizia è stata riportata anche dai media indiani.
Il fatto si è quindi verificato il giorno prima dell’esondazione in Nepal e Tibet e a 800km dalle zone colpite dal disastro naturale.
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