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Questa foto contro il regime iraniano non è del 2022 e non mostra una donna ebrea canadese

Questa foto contro il regime iraniano non è del 2022 e non mostra una donna ebrea canadese

12 gennaio 2026
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  • Circola sui social media la foto di una ragazza che, con una sigaretta in bocca, dà fuoco a un ritratto dell’ayatollah Ali Khamenei, la guida suprema dell’Iran.
    Secondo alcuni utenti lo scatto non sarebbe stato fatto in Iran durante le attuali proteste contro il regime iraniano, ma sarebbe stata realizzata nel 2022 e la donna riprese sarebbe una canadese ebrea.
  • È un contenuto fuorviante.
  • La foto è stata scattata nel 2026 in Canada da una rifugiata iraniana per esprimere il suo appoggio alle proteste in corso in Iran. Inoltre, la stessa donna ha detto di essere agnostica.

L’11 gennaio 2026 su Facebook è stata pubblicata la foto di una ragazza che, con una sigaretta in bocca, dà fuoco a un ritratto dell’ayatollah Ali Khamenei, la guida suprema dell’Iran. 

Secondo chi ha condiviso lo scatto si tratterebbe di «una delle tantissime fake che stanno girando» sulle proteste di massa scoppiate a fine dicembre 2025 in Iran contro il regime degli ayatollah. La foto in questione, secondo chi ha condiviso il post, non sarebbe stata scattata in Iran in questi giorni, ma in Canada nel 2022 e la protagonista della scatto sarebbe in realtà «una giovane femminista locale, ebrea canadese».

È un contenuto presentato in maniera fuorviante.

A fine dicembre 2025 in Iran sono nate manifestazioni a causa delle difficoltà economiche del Paese, che nel corso dei giorni si sono trasformate in un movimento contro il governo iraniano. Le autorità hanno minacciato azioni severe in risposta alle proteste. Ad oggi, secondo le organizzazioni umanitarie, i manifestanti uccisi sono 490 e gli arresti oltre 10mila.

Come abbiamo analizzato in un altro articolo, la foto in analisi è stata erroneamente rilanciata sui social media come se fosse stata scattata in Iran durante le proteste in corso. In realtà, la foto è stata originaramente diffusa l’8 gennaio 2026 su X dall’utente «@melianouss» che nella biografia si identifica come una «femminista radicale» che vive a Toronto, in Canada. Analisi indipendenti hanno verificato che lo scatto è stato effettuato a Oak Ridges, nella città di Richmond Hill, a nord di Toronto. 

Non esiste però alcun riscontro secondo cui la foto sia stata scattata nel 2022. Una ricerca inversa dell’immagine non ha fornito alcun risultato diretto che dimostri che la foto circola in realtà da 4 anni. Questa notizia infondata è nata da una lettura errata dei risultati forniti da Google Immagini, come ha ricostruito l’analista esperto di disinformazione Tal Hagin. Lo strumento di Google ha infatti un “difetto” che in alcuni casi associa una fotografia ad articoli differenti pubblicati da un sito web, anche in anni passati, perché collegati tematicamente. La foto è quindi stata collegata nelle anteprime fornite da Google Immagini a contenuti legati all’Iran del 2022 e diversi utenti hanno quindi creduto che la foto fosse stata scattata all’epoca. La ragazza su X ha confermato invece che la foto è stata realizzata il 7 gennaio 2026, cioè il giorno prima della sua originaria diffusione su X.

Come raccontato poi dalla stessa donna all’agenzia di stampa portoghese Lusa, il suo nome è Melika Barahimi ed è una rifugiata iraniana in Canada. «Ho scattato la foto per dimostrare che sono contro questo regime, da cui sono fuggita nel marzo 2025, perché la mia vita era in pericolo dal momento che sono stata condannata a molti anni di carcere, ma ho ancora dei familiari lì», ha detto Barahimi. Contattata dai colleghi di Open, la donna ha ribadito di essere iraniana, di essere stata costretta a fuggire dal suo Paese per le minacce ricevute e in merito alla sua religione ha specificato di essere agnostica.

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