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Non è vero che il Giappone ha introdotto “nuove leggi anti-islam”

Non è vero che il Giappone ha introdotto “nuove leggi anti-islam”

19 febbraio 2026
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  • Verso metà febbraio è iniziato a circolare un video di un politico giapponese che avrebbe annunciato nuove leggi anti-Islam.
  • Nel video, il presidente della Camera dei rappresentanti Nukaga Fukushiro annuncia lo scioglimento anticipato del Parlamento.
  • Non esistono documenti e notizie ufficiali di nuove leggi contro l’Islam nel paese.

Il 18 febbraio 2026 su X è stato condiviso un breve video di un politico giapponese che parla in quella che sembra un’aula del parlamento. Nel post in italiano si legge che il Giappone avrebbe introdotto «nuove leggi anti-islam», vietando nello specifico «l’Halal, le Grandi moschee, la Chiamata alla preghiera e pregare in strada».

È un contenuto fuorviante che diffonde una notizia falsa. 

Il video risale al 23 gennaio 2026, quando il presidente della Camera dei rappresentanti Nukaga Fukushiro ha letto la decisione della prima ministra Sanae Takaichi di sciogliere la Camera bassa del Parlamento per indire le elezioni anticipate (svoltesi poi lo scorso 8 febbraio). «In base all’articolo 7 della Costituzione giapponese», afferma Fukushiro nel video, «la Camera dei rappresentanti è sciolta».

In nessun momento del filmato viene detto che il Giappone ha introdotto «nuove leggi anti-islam». Non esistono né documenti né dichiarazioni ufficiali del governo o articoli di media affidabili che sostengono questa presunta iniziativa. 

In Giappone, stando all’articolo 20 della Costituzione, «la libertà di religione è garantita a tutti». In tutto il Paese si possono trovare diverse Moschee e luoghi di preghiera adibiti per la comunità musulmana.

In passato, diversi fact-checker internazionali avevano smentito false affermazioni su presunti leggi contro l’Islam in Giappone. 

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