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No, gli Stati Uniti non hanno vietato all’Iran di partecipare al mondiale di calcio

No, gli Stati Uniti non hanno vietato all’Iran di partecipare al mondiale di calcio

29 aprile 2026
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  • Circola la notizia che gli Stati Uniti avrebbero vietato all’Iran – Paese con cui sono entrati in guerra a febbraio – di partecipare la prossima estate ai Mondiali di calcio maschile.
  • L’amministrazione Trump non ha stabilito alcun divieto di questo tipo.
  • Sia il presidente Trump che il segretario di Stato Rubio hanno recentemente affermato che la nazionale iraniana è libera di partecipare ai Mondiali.

Il 28 aprile 2026 è stata condivisa su X la presunta notizia secondo cui gli Stati Uniti avrebbero dichiarato «che non permetteranno all’Iran di partecipare» ai prossimi prossimi Mondiali di calcio maschile, che si terranno dall’11 giugno al 19 luglio tra Canada, Stati Uniti e Messico.

La notizia è infondata.

A fine febbraio 2026 Stati Uniti e Israele hanno attaccato l’Iran. Non esiste tuttavia ad oggi alcun divieto da parte degli Stati Uniti, uno dei Paesi ospitanti, o della FIFA, l’ente organizzatore del torneo, nei confronti della nazionale di calcio maschile iraniana in vista dei prossimi Mondiali. 

Lo scorso 23 aprile, durante una conferenza stampa alla Casa Bianca, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il segretario di Stato Marco Rubio hanno risposto a una domanda in merito alla partecipazione dell’Iran ai Mondiali (dal minuto 19:29 di questo video). La domanda riprendeva una questione sollevata qualche giorno prima dall’inviato speciale dell’amministrazione Trump Paolo Zampolli, che al Financial Times aveva riferito di aver «suggerito a Trump e a Infantino che l’Italia (che non si è qualificata, ndr) sostituisca l’Iran ai Mondiali».

Il segretario di Stato Marco Rubio aveva risposto che «nessuna autorità statunitense ha detto loro (i calciatori iraniani, ndr) che non possono venire», aggiungendo che «non impediremo ai calciatori di venire, ma a chiunque abbia legami con il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche». Se la nazionale iraniana decidesse di non venire, continua Rubio, «è perché lo ha fatto di propria spontanea volontà». A questa dichiarazione, il presidente Trump ha aggiunto che la sua amministrazione «non influirà sugli atleti».

A inizio marzo, lo stesso Trump aveva dichiarato che non gli importava se la nazionale iraniana partecipasse ai Mondiali. Qualche settimana dopo, aveva poi affermato che, sebbene i giocatori iraniani siano i benvenuti, non sarebbe stato opportuno che venissero negli Stati Uniti «per la loro stessa vita e sicurezza».

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