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Il calciatore brasiliano che secondo i complottisti sarebbe stato rimpiazzato da un sosia

Dopo un’operazione di chirurgica estetica al volto, Vinicius Junior è finito al centro di una teoria del complotto virale

6 ottobre 2026
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Da giorni sui social media circola, in diverse lingue, la teoria del complotto secondo cui Vinícius Júnior, l’attaccante 26enne del Real Madrid e della nazionale brasiliana, sarebbe stato sostituito da un sosia. Il motivo? Secondo i complottisti il calciatore sarebbe stato ucciso dopo i Mondiali di calcio maschile giocati in Nord America la scorsa estate.

A ucciderlo sarebbe stata la CIA – l’Agenzia di intelligence statunitense –, mentre in altre versioni la responsabilità è stata fatta ricadere sulla famiglia Rothschild, nota famiglia di banchieri di origine ebraica da anni al centro di svariate teorie del complotto antisemite. C’è addirittura chi ha tirato in ballo Benjamin Netanyahu o chi si è spinto a parlare di un rapimento da parte degli alieni.

Vinícius, in realtà, non è stato né ucciso, né rapito e né sostituito per qualunque altro motivo. Queste teorie sono del tutto infondate e si basano su prove fallaci.

Il primo indizio, nonché il più virale, che dimostrerebbe la sostituzione con un sosia del calciatore brasiliano sono i suoi tatuaggi. Alcune fotografie scattate durante i recenti allenamenti, partite e post-partite con la nazionale brasiliana mostrerebbero la mancanza dei tatuaggi sulla coscia sinistra di Vinícius, la cui percentuale di massa muscolare sarebbe addirittura diminuita notevolmente. Anche i tatuaggi sull’avambraccio sinistro, come quelli sul torace, sarebbero scomparsi.

Quei tatuaggi, però, Vinícius ce li ha ancora (così come quel tono muscolare), come dimostrano foto ufficiali scattate pochi giorni fa e pubblicate da Getty Images, la più importante agenzia fotografica a livello internazionale. Da alcune fotografie o fotogrammi i tatuaggi possono effettivamente risultare meno nitidi e meno visibili, ma ciò dipende da vari fattori come la luce, la sudorazione del calciatore, l’angolazione dello scatto e la bassa risoluzione delle foto scelte. In altri casi l’inganno sta nel fatto che la foto usata come prova è stata “specchiata” e viene mostrata la parte del corpo in cui Vinícius non si è mai tatuato.

La seconda prova, sempre infondata, di questa teoria riguarda poi alcune caratteristiche del volto del calciatore. Il “nuovo Vinícius” avrebbe infatti naso, orecchie, mento e taglio degli occhi completamente diversi rispetto al viso del calciatore “originale”. I cambiamenti nel volto però si possono spiegare con gli interventi chirurgici a cui il giocatore si è sottoposto da poco. Lo scorso luglio, dopo l’eliminazione del Brasile ai Mondiali, Vinícius si è sottoposto a una mentoplastica, un’operazione di armonizzazione dei lineamenti del mento e in generale di tutto il viso eseguita dal dermatologo Alessandro Alarcão in una clinica a Goiânia, in Brasile.

Già all’epoca le fotografie del calciatore pubblicate a seguito dell’operazione suscitarono scalpore e soprattutto battute tra i tifosi di calcio.

Anche il rendimento in campo con il Real Madrid e con la nazionale brasiliana sarebbe la prova che l’attaccante sia stato rimpiazzato. Per alcuni la nuova stagione del calciatore sarebbe iniziata ben al di sotto delle aspettative; abituati a vederlo giocare titolare e segnare 20 gol a stagione solo con il Real, per ora Vìnicius è fermo a un solo gol.

Ma non è finita qui. Per provare a dare credibilità alla teoria del sosia di Vìnicius su X si trovano anche false dichiarazioni attribuite a José Mourinho. L’allenatore del Real Madrid, la squadra in cui Vìnicius gioca dal 2018, avrebbe infatti dichiarato di «aver notato qualcosa di diverso» nel calciatore, che «non è più lo stesso che ho visto giocare per tanti anni», e che tutta questa faccenda andrebbe approfondita. Ma né Mourinho né il Real hanno rilasciato dichiarazioni o comunicati stampa per commentare la questione.

Vìnicius non è il primo personaggio pubblico a essere soggetto di simili teorie del complotto. Oltre al caso più più famoso di Paul McCartney, il cantante dei Beatles, noto come “Paul is dead”, nel 2024 era stato preso di mira l’allora presidente degli Stati Uniti Joe Biden; a rimpiazzarlo, si teorizzava online, era l’attore Jim Carrey, mentre per altri era un altro attore, James Woods. In Italia il caso più eclatante ha riguardato l’attore e conduttore televisivo Pippo Franco, assassinato – secondo la leggenda metropolitana – da un contadino pugliese negli anni ‘80; a insabbiare l’omicidio sarebbe stata la Rai per ragioni di convenienza.

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