Logo

In Egitto è stata arrestata l’intera redazione di una testata di fact-checking

Facta e Pagella Politica si uniscono alla petizione per ottenerne l’immediato rilascio

30 settembre 2026
Condividi

Tra il 28 e il 29 settembre le forze di sicurezza egiziane hanno realizzato delle operazioni che hanno portato all’arresto dell’intera redazione della piattaforma di giornalismo investigativo e fact checking Matsadaash, composta dai giornalisti Mohamed Ashraf Abu Emeira, Abdallah Qadry, Islam Barakat, Omar Helal, Mohamed Mahmoud e Mohamed Adel.

Secondo un comunicato dell’Egyptian Initiative for Personal Rights, un’organizzazione egiziana indipendente per i diritti umani che sta offrendo supporto legale agli arrestati, durante i blitz le forze di sicurezza si sono rifiutate di mostrare un mandato d’arresto e rivelare dove sono stati condotti i giornalisti. Non sono al momento note le cause del fermo e non è stato concesso ai giornalisti di entrare in contatto coi propri legali. Non è la prima volta che dei giornalisti di Matsadaash vengono arrestati dalle autorità egiziane: nel 2023 un redattore della piattaforma era stato fermato e rilasciato dopo 48 ore.

Matsadaash è stata fondata nel 2018 da un gruppo di giornalisti e ricercatori egiziani e in questi anni ha costruito una solida reputazione grazie a un accurato lavoro di fact checking indipendente su temi di pubblico interesse in Egitto e altri Paesi arabi.

La notizia dell’arresto della redazione di Matsadaash arriva a un giorno dalla sentenza del Tribunale di Roma, che ha condannato in primo grado a dieci anni di carcere tre agenti dei servizi di sicurezza egiziani per il sequestro di Giulio Regeni, il ricercatore italiano che fu torturato e ucciso nel 2016 in Egitto.

Facta e Pagella Politica si uniscono alla petizione già firmata da più di cinquanta media e organizzazioni da tutto il mondo per ottenere l’immediato rilascio dei giornalisti.

Potrebbero interessarti
Segnala su Whatsapp