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Sei organizzazioni europee uniscono le forze per combattere la disinformazione attraverso l’educazione ai media nelle aree rurali e tra i cittadini senior

18 marzo 2026
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18 marzo 2026 – Oggi viene lanciato ufficialmente un progetto europeo innovativo volto a contrastare le crescenti minacce della mis- e disinformazione nelle aree rurali e tra i cittadini senior. POP (Promoting Opportunities to Propel European Media Literacy Education Among Rural Communities and Older Adults) è un’iniziativa transfrontaliera pensata per portare percorsi di alfabetizzazione mediatica a popolazioni che risiedono in aree periferiche  in Spagna, Italia, Croazia e Germania.

Il progetto POP, cofinanziato dall’Unione Europea, nasce dalla collaborazione di sei organizzazioni europee accomunate dall’impegno a promuovere il pensiero critico, migliorare le competenze digitali e rafforzare la resilienza contro le informazioni fuorvianti. Attraverso una serie di eventi “pop-up” di alfabetizzazione mediatica , che si terranno nel 2027, il progetto coinvolgerà le comunità locali con esperienze educative pratiche, ludiche e interattive.

L’approccio transfrontaliero di POP garantisce che i materiali e i metodi sviluppati siano adattabili a diversi contesti europei. Le risorse saranno multilingue, consentendo così di raggiungere un pubblico più ampio e di replicare i risultati ottenuti in tutta Europa.

Fornendo a persone senior e comunità rurali strumenti per orientarsi in modo critico nel panorama digitale, il progetto POP contribuirà a una società europea più resiliente, consapevole e attiva. Attraverso campagne di comunicazione coinvolgenti, l’iniziativa promuoverà la consapevolezza sull’importanza dell’alfabetizzazione mediatica, favorendo una maggiore partecipazione civica e il rafforzamento della democrazia.

La sfida: la disinformazione nelle aree rurali e tra le persone senior

L’Europa si trova di fronte a una sfida crescente: la disinformazione e le fake news si diffondono rapidamente attraverso le piattaforme digitali, rappresentando una minaccia significativa per la salute pubblica, i processi democratici e la fiducia nelle istituzioni.

Nel 2025, oltre un terzo dei cittadini dell’UE (36%) ha dichiarato di essere “spesso” o “molto spesso” esposto a disinformazione o fake news negli ultimi sette giorni. Inoltre, se si includono anche coloro che hanno riferito di esserlo “talvolta”, la cifra sale a due terzi della popolazione (66%). Il quadro è ancora più preoccupante se si considera il divario nelle competenze digitali: solo il 33% delle persone tra i 65 e i 74 anni possiede competenze digitali di base, aumentando così la vulnerabilità a contenuti fuorvianti. Per di più, nel 2023, in 13 Paesi dell’UE, meno della metà della popolazione adulta residente in aree rurali disponeva di competenze digitali di base, limitando la possibilità di valutare l’affidabilità delle informazioni online. Questi fattori, insieme a un accesso ridotto a fonti di informazione affidabili, dovuto alla crisi del giornalismo locale, rendono i cittadini senior e gli abitanti delle aree rurali particolarmente vulnerabili alla disinformazione.

Per questo motivo, POP si propone di:

  • Sviluppare e diffondere risorse innovative di educazione ai media, adattate alle esigenze delle aree rurali e dei cittadini senior.
  • Offrire occasioni di apprendimento interattive e coinvolgenti attraverso eventi pop-up in 20 comunità rurali europee.
  • Formare operatori e educatori locali tramite un programma di “Training of Trainers”, per garantire la sostenibilità delle attività anche dopo la conclusione del progetto.
  • Sensibilizzare sul ruolo critico dell’alfabetizzazione mediatica per tutelare la partecipazione democratica e favorire le decisioni informate.

L’approccio: eventi Pop-Up di educazione ai media

Nel corso della primavera 2027, il progetto POP organizzerà eventi di due giorni dedicati all’educazione ai media nelle comunità rurali europee, in cui i partecipanti saranno coinvolti in attività educative diversificate:

  1. Media Literacy Information Points (MIPs): postazioni fisiche con esperti dove è possibile ottenere supporto personalizzato, imparare a riconoscere informazioni fuorvianti e ottenere materiali utili.
  2. Interactive Gameshow Workshops: laboratori ludici basati su format noti, per insegnare ai partecipanti a interagire criticamente con le informazioni, in particolare su temi quali salute, ambiente, intelligenza artificiale e truffe online.
  3. Training of Trainers: formazione rivolta a operatori comunitari ed educatori locali per garantire la continuità e la scalabilità delle attività di alfabetizzazione mediatica dopo gli eventi pop-up.

Un impegno europeo congiunto

POP riunisce un gruppo eterogeneo di partner europei, ciascuno portatore di competenze specifiche e conoscenze locali:

Fundación Maldita.es (Spagna): coordinatore del progetto e responsabile dello sviluppo dei contenuti educativi, con un solido esperienza nella tutela dell’integrità dell’informazione e nella promozione della fiducia pubblica attraverso giornalismo, educazione, tecnologia, ricerca e politiche pubbliche.

CORRECTIV (Germania): media house orientata al bene pubblico che rafforza la democrazia attraverso giornalismo, educazione ai media e tecnologia. Con la sua esperienza nel fornire strumenti a chi desidera contribuire al cambiamento sociale, CORRECTIV guiderà i laboratori in Germania.

Pagella Politica e Facta (Italia): due organizzazioni italiane di fact-checking impegnate a contrastare la disinformazione e a promuovere l’educazione ai media e il pensiero critico attraverso iniziative pubbliche di sensibilizzazione. Coordineranno le attività del progetto in Italia.

Faktograf (Croazia): attore chiave nella lotta contro la disinformazione in Croazia, curerà lo sviluppo di laboratori e risorse formative locali nel suo Paese.

HelpAge International España (Spagna): fornirà competenze specifiche sulle esigenze delle persone anziane, assicurando la rilevanza del progetto per questo gruppo demografico.

Prodigioso Volcán (Spagna): guiderà la direzione creativa e la strategia di comunicazione, assicurando che i materiali del progetto siano accessibili e coinvolgenti.

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