
Saranno dei Mondiali molto molto caldi
Alla Coppa del Mondo di calcio maschile in Canada, Messico e Stati Uniti, temperature elevate e tassi di umidità critici minacciano la salute di calciatori e tifosi
Stadio di Città del Messico, ore 21 dell’11 giugno, Messico contro Sudafrica, 20°C previsti. Giocata di sera e prima dell’arrivo dell’estate, la partita di apertura dei Mondiali FIFA di calcio maschile 2026 sarà molto probabilmente una delle più fresche del torneo e, di conseguenza, tra quelle con il rischio minore di malattie da calore.
Un’eccezione rispetto alle altre 103 partite che si giocheranno dall’11 giugno al 19 luglio tra Messico, Stati Uniti e Canada. Secondo infatti varie analisi scientifiche, due terzi dei match in programma sono infatti considerati ad alto rischio caldo o a rischio caldo moderato.
Con queste premesse, lo scenario che ci aspetta potrebbe essere questo: giocatori che soffrono le alte temperature, pause di gioco per dare la possibilità ai calciatori di rinfrescarsi e spettatori che svengono in tribuna. Una tendenza già evidente nel mondo del tennis, ma da cui il calcio non è affatto immune.
Nel giugno 2024, durante il primo tempo della partita della Coppa America Canada contro Perù a Kansas City, l’arbitro Humberto Panjoj è svenuto in campo a causa di un colpo di calore ed è stato trasportato d’urgenza in ospedale. Durante lo stesso torneo internazionale, il giocatore dell’Uruguay Ronald Araujo si è fatto sostituire perché soffriva di vertigini e disidratazione. Ancora prima, nel 2017, l’allora calciatrice dell’Houston Dash Rachel Daly era svenuta in campo durante una partita di campionato a causa di un colpo di calore, nonostante le pause extra per rinfrescarsi.
Tra caldo e umidità
Le oltre 100 partite in calendario si disputeranno in condizioni climatiche e con stati di allerta caldo differenti tra loro. Una variabilità che è dovuta sia all’orario di gioco – nelle partite giocate dopo le 18:00, il rischio di colpi di calore diminuisce notevolmente –, sia al clima specifico delle città in cui si disputeranno i match (16 in totale collocate su tre Paesi diversi).
Stando allo studio pubblicato a metà maggio dalla World Weather Attribution – una collaborazione scientifica internazionale che indaga il legame tra il cambiamento climatico ed eventi estremi come ondate di calore, tempeste e siccità – le partite previste nelle città settentrionali o costiere, in particolare in Canada e lungo la costa pacifica degli Stati Uniti, dovrebbero svolgersi con temperature relativamente miti.
Al contrario, le gare nelle aree più meridionali e interne degli Stati Uniti e del Messico saranno esposte a temperature significativamente più alte, spesso vicine o superiori ai 30°C. Dallas, Monterrey, Houston, Miami, Kansas City e Atlanta sono considerate tra le città più calde del torneo.
A rendere il caldo più pericoloso per i giocatori e gli spettatori, spiegano i ricercatori della WWA, sono gli alti livelli di umidità. Per questo motivo la scienza, in particolare quella sportiva, si avvale della Wet Bulb Globe Temperature (WBGT) per misurare l’effetto dei fattori ambientali sullo stress termico per il corpo umano. La WBGT è un indice composito che, per l’appunto, prende in considerazione vari elementi come umidità, calore radiante (ovvero luce solare diretta) e movimento dell’aria; variabili che influenzano la capacità del corpo di regolare la propria temperatura interna attraverso la sudorazione e lo scambio di calore.
Lo studio della WWA ha calcolato che ai Mondiali di quest’anno circa 26 partite (un quarto del totale) potrebbero essere disputate con una WBGT pari o superiore a 26°C. Nove di queste si terranno in stadi senza aria condizionata, a discapito degli spettatori.
I superamenti dei 28°C WBGT sono previsti in misura minore, ma rimangono probabili in diversi stadi. Queste temperature comportano un notevole stress termico fisiologico, dove l’attività prolungata e l’esercizio fisico ad alta intensità possono comportare rischi elevati sia per la salute che per le prestazioni dei giocatori.
C’è poi una probabilità su quattro che la WBGT raggiunga la soglia pericolosa di 30°C durante almeno una delle partite dei Mondiali.
Come già accennato, queste condizioni non richiedono necessariamente temperature dell’aria estreme. Una WBGT di 27°C, per esempio, può verificarsi con una temperatura di 32°C e un’umidità relativa del 65 per cento. Con la stessa temperatura 32°C, ma con un’umidità ridotta al 35 per cento, la WBGT scende a circa 21°C.
Gli effetti sulla salute fisica
Le condizioni climatiche previste ai Mondiali preoccupano per lo stato di salute dei giocatori (e del pubblico) non solo perché incidono sulla loro prestazione fisica, ma anche perché possono causare gravi malori e colpi di calore. Temperature elevate combinate con alti livelli di umidità sono potenzialmente molto pericolose per il corpo umano, soprattutto durante attività fisiche intense. In generale, spiega al media statunitense NPR la professoressa Jennifer Vanos, che studia le politiche sul calore presso l’Arizona State University (USA), «tutto il caldo è pericoloso, ma il caldo umido tende a essere più pericoloso».
Questo accade perché l’aria calda e umida rende più difficile per il corpo disperdere calore attraverso il sudore, aumentando lo sforzo richiesto da qualsiasi attività fisica. L’esposizione per sei ore a una WBGT di circa 35°C è considerata il limite massimo di sopravvivenza per gli esseri umani.
In condizioni di alte temperature di WBGT, «la richiesta sul sistema cardiovascolare è maggiore, e può darsi che il corpo continui a surriscaldarsi fino a provocare una malattia da calore», chiarisce al Financial Times Mike Tipton, professore di fisiologia umana e applicata all’Università di Portsmouth (Regno Unito).
In generale, il rischio di stress da calore aumenta bruscamente quando la WBGT supera i 27°C, e viene raccomandato di bere almeno 1 litro di acqua ogni ora. Con temperature più alte, e prolungate, i rischi aumentano. Uno studio del 2025 ha calcolato che giovani uomini esposti per otto ore a una WBGT di 29°C hanno registrato aumenti significativi della temperatura corporea interna e della frequenza cardiaca, insieme a ipotensione e a marcatori di infiammazioni elevati. Le donne, stando a varie ricerche, potrebbero essere più sensibili al calore a causa di processi fisiologici.
Secondo il preparatore atletico Raiyan Abbassi, «a questi livelli di professionismo, la maggior parte degli atleti sa come affrontare questo tipo di caldo, dato che si tratta di giocatori d’élite abituati ad allenarsi e a gareggiare in condizioni diverse». Le squadre dispongono di un preparatore atletico e di uno staff medico per garantire che i giocatori siano pronti per il torneo, anche attraverso un percorso di acclimatazione.
Le linee guida del sindacato mondiale dei calciatori (FIFPRO) raccomandano pause per rinfrescarsi quando la Wet Bulb Globe Temperature raggiunge i 26°C perché lo stress da calore diventa un rischio concreto. A partire da una WBGT di 28°C, le condizioni sono considerate non sicure per il gioco e viene raccomandato il rinvio della partita.
Queste sono raccomandazioni che la FIFA ha preso in considerazione, ma solo in parte. Ai Mondiali ogni partita prevede una pausa di tre minuti per l’idratazione in ciascuno dei due tempi di gioco (anche se gli esperti suggeriscono almeno cinque minuti, se non sei), ma il loro rinvio è previsto solo nel caso in cui la WBGT superi i 32°C.
In previsione dell’inizio dei Mondiali, sessanta calciatori e calciatrici professionisti, attuali ed ex, hanno pubblicato una lettera aperta in cui chiedono alla FIFA di aggiornare le proprie linee guida sul caldo per gli eventi che si svolgono in condizioni pericolose. «Molti di noi hanno sperimentato gli effetti del caldo. Può provocare vertigini, stordimento, affaticamento, crampi muscolari e anche di peggio. Si riesce a correre meno e diventa impossibile giocare con la stessa intensità che si avrebbe con temperature più moderate», motivano i firmatari e le firmatarie. A conclusione della lettera è stato anche chiesto di abbandonare gli sponsor legati ai combustibili fossili e modificare i calendari delle partite per ridurre gli spostamenti e l’impronta fossile della competizione.
La FIFA non ha voluto commentare direttamente la lettera, ma ha riferito di aver adottato misure per cercare di proteggere la salute e la sicurezza dei giocatori, così come di arbitri, tifosi, volontari e di tutte le persone interessate ai Mondiali. Ad esempio, ha programmato molte partite nelle ore più fresche del pomeriggio e della sera, ha introdotto pause di gioco di tre minuti per permettere a giocatori e arbitri di bere e ha installato aria condizionata a bordo campo per chi siede in panchina. Contattata da NPR, la FIFA non ha però risposto ad ulteriori domande sul motivo per cui alcune partite siano comunque state programmate in luoghi e orari ad alto rischio.
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