- Circola su X una foto di un uomo identificato come «Abdullah Zuber» che avrebbe dichiarato: «La Jihad continuerà finché ogni induista, ogni cristiano, buddista e ateo verrà ucciso. La vostra laicità e la vostra tolleranza non può cambiare la nostra ideologia. Il Corano non permette la sopravvivenza di non musulmani».
- È una notizia falsa.
- L’uomo in foto non si chiama Abdullah Juber (e non «Zuber») e non ha mai detto una simile frase.
Il 25 settembre 2025 è stata pubblicata su X la foto di un uomo con la barba e con indosso un taqiyah, copricapo usato nella comunità islamica, identificato come «Abdullah Zuber». All’uomo viene attribuita la seguente citazione, in inglese: «La Jihad continuerà finché ogni induista, ogni cristiano, buddista e ateo verrà ucciso. La vostra laicità e la vostra tolleranza non può cambiare la nostra ideologia. Il Corano non permette la sopravvivenza di non musulmani».
L’autore del post, commentando le reazioni della segretaria del Partito Democratico Elly Schlein ai recenti attacchi subiti dalla Global Sumud Flotilla, missione umanitaria internazionale che ha l’obiettivo di rompere il blocco imposto da Israele sulla Striscia di Gaza, aggiunge che bisognerebbe occuparsi dei «3 milioni di cristiani che stanno sterminando i tuoi adorabili animali islamici».
La citazione è falsa.
Come già ricostruito dai fact-checker di AFP, la foto dell’uomo con la citazione attribuitagli circola online dal 2017, ed è tornata in auge nel 2019 subito dopo l’attentato in una moschea in Nuova Zelanda da parte di un estremista di destra che ha ucciso 51 persone. All’epoca, sui post diffusi online si leggeva che Abdullah Zuber avesse rilasciato quella dichiarazione alla BBC.
La foto dell’uomo è stata pubblicata originariamente in un articolo del 2014 di TwoCircles, un sito di informazione non-profit fondato nel 2006 in Massachusetts, dove si legge che a Calcutta, in India, tre uomini dopo otto anni di prigionia sono stati rilasciati a seguito della caduta delle accuse di terrorismo. Uno di questi uomini si chiamava Abdullah Juber (e non «Zuber»).
La BBC, contattata all’epoca da AFP, ha poi confermato che non è mai avvenuta alcuna intervista con Abdullah Zuber. Non ci sono quindi prove che l’uomo abbia mai pronunciato quella frase.
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Sei organizzazioni europee uniscono le forze per combattere la disinformazione attraverso l’educazione ai media nelle aree rurali e tra i cittadini senior - Queste foto di soldati statunitensi catturati in Iran sono falseQueste foto di soldati statunitensi catturati in Iran sono false


