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No, questo autista senza mascherina non trasporta passeggeri infetti da hantavirus

No, questo autista senza mascherina non trasporta passeggeri infetti da hantavirus

15 maggio 2026
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  • Sta circolando la foto di quello che viene definito l’autista che trasporta le persone infette da hantavirus; l’uomo però non indossa alcuna mascherina.
  • La foto è reale, ma non c’entra niente con il focolaio di hantavirus scoppiato su una nave da crociera tra aprile e maggio 2026.
  • Lo scatto risale a fine gennaio 2020, nel periodo iniziale della diffusione del coronavirus, definita una pandemia dall’OMS due mesi più tardi.

L’11 maggio 2026 è stata pubblicata su Facebook la foto di un autista di un autobus, mentre guida il veicolo. Secondo l’autore del post, la persona ritratta sarebbe il conducente dell’autobus che ha trasportato i passeggeri dopo lo sbarco della nave da crociera Mv Hondius, dove l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha identificato a inizio mese un focolaio di hantavirus. 

L’autore del post ha commentato la foto evidenziando il fatto che l’autista non indossi alcun dispositivo di protezione sanitaria e suggerito che ciò sarebbe la prova del fatto che il focolaio da hantavirus sarebbe in realtà una messinscena.  

L’immagine è stata presentata in maniera fuorviante e diffonde una notizia falsa. 

L’autista fotografo non è un conducente che ha trasportato i passeggeri della nave Mv Hondius.

L’uomo è invece Andy Simonds, ex autista dell’azienda di trasporti Horseman Coaches. che a fine gennaio 2020 aveva trasportato in un ospedale vicino Liverpool, nel Regno Unito, alcuni cittadini britannici che erano stati a Wuhan, in Cina, nel periodo iniziale della diffusione del coronavirus, definita una pandemia dall’OMS due mesi più tardi.

Come riporta la BBC, all’epoca la foto degli autisti dei bus che guidavano senza dispositivi di sicurezza medica avevano posto alcuni interrogativi, considerando che il personale sanitario a bordo invece indossava delle tute protettive. In quel periodo, in cui ancora non si conosceva bene la situazione, spiega alla BBC Simonds, «la realtà era più sicura di quanto sembrasse» e «non abbiamo ritenuto che ci fosse alcun rischio». L’autista ha poi aggiunto che «i passeggeri erano seduti nella parte posteriore dell’autobus», e aveva il finestrino aperto per far circolare l’aria.

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