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Questa clip della donna Cherokee che colpisce un agente dell’ICE è falsa

Questa clip della donna Cherokee che colpisce un agente dell’ICE è falsa

20 gennaio 2026
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  • In Rete circola il video di una donna che prima si divincola dalla stretta di un agente dell’ICE, e poi lo colpisce sul volto.
  • Il video è falso, è stato generato con l’intelligenza artificiale.
  • Nella scena si possono individuare vari errori tipici dei programmi di IA generativa.

Il 19 gennaio 2026 su X è stato condiviso il video di una donna che si divincola dalla stretta di un agente dell’ICE, l’agenzia federale USA che si occupa del controllo della sicurezza delle frontiere e dell’immigrazione, per poi colpirlo sul volto. La donna, secondo l’autore del post, sarebbe di «origine Cherokee, un popolo ancestrale degli Stati Uniti» presente in gran parte degli Stati Uniti sudorientali prima della colonizzazione europea a partire dal XV secolo. Lo stesso contenuto è stato diffuso anche su Facebook.

In alcune città degli Stati Uniti, tra cui Minneapolis, si sono registrati vari scontri tra cittadini e agenti dell’ICE nati a seguito dei vari raid e delle operazioni di controllo dell’immigrazione e soprattutto dell’uccisione di Renee Nicole Good da parte di un agente federale il 7 gennaio.

Il video è falso, è stato generato con l’intelligenza artificiale.

La clip è stata pubblicata inizialmente lo scorso 3 gennaio da «mikewaynedotcom», account che condivide sui propri profili social contenuti generati artificialmente, in particolare con protagonisti agenti dell’ICE che vengono bloccati o respinti da cittadini, manifestanti o da altri agenti di polizia. 

Nella scena, poi, si possono individuare alcuni errori tipici dei programmi di IA generativa. Ad esempio, sullo sfondo è inquadrato un signore che cammina all’indietro, e quando la donna colpisce l’agente in volto, gli occhiali da sole da lui indossati sembrano scomparire nel nulla.

Il video è parte di un filone disinformativo di video IA che mostrano false proteste di cittadini statunitensi contro agenti dell’ICE.

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