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Questa foto di attiviste di sinistra con lo striscione “Meglio stuprate che fasciste” è falsa

Questa foto di attiviste di sinistra con lo striscione “Meglio stuprate che fasciste” è falsa

17 settembre 2026
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  • Circola sui social media una foto che mostrerebbe un gruppo di attiviste di sinistra con uno striscione in cui si legge “Meglio stuprate che fasciste”.
  • È una notizia falsa.
  • L’immagine è stata generata con l’intelligenza artificiale.

Il 7 settembre 2026 su Threads è stata pubblicata la foto di un gruppo di donne, alcune con indosso la kefiah – copricapo arabo utilizzato per sostenere anche la causa palestinese – sotto uno striscione che recita: «Megli stuprate che fasciste». Lo stesso contenuto è stato diffuso su Facebook e X.

È un’immagine generata con l’intelligenza artificiale.

Non esiste alcun riscontro di un simile scatto su agenzie fotografiche e media credibili e affidabili. L’immagine presenta infatti diversi elementi tipici dei prodotti IA: ad esempio le mani delle persone ritratte risultano deformate e non definite realisticamente.

La falsa foto è stata diffusa originariamente il 4 settembre 2026 da una pagina Facebook di destra che diffonde storie inventate e contenuti generati con l’intelligenza artificiale per ironizzare e criticare i partiti e i collettivi di sinistra e le loro istanze. 

Nel caso specifico, la falsa foto con il gruppo di donne con lo striscione «Megli stuprate che fasciste» è accompagnata da un racconto di fantasia di un inesistente collettivo femminista di Torino di nome «Alinghe Dlinghe Dling» che si sarebbe opposto all’arresto di un «pedofilo immigrato» perché eseguito tramite «le leggi fasciste del Governo». Nel post in questione è presente anche l’etichetta di Facebook che gli utenti possono utilizzare quando segnalano che i propri contenuti sono stati interamente generati con l’IA.

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