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Questo gatto non è stato ucciso dai migranti a Ceuta

Questo gatto non è stato ucciso dai migranti a Ceuta

24 agosto 2026
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  • La foto di un gattino bianco morto per strada è stata presentata come la prova del fatto che le persone arrivate a Ceuta dal Marocco fossero colpevoli di aver ucciso vari animali.
  • Alcuni giornali hanno dato notizia degli animali scappati (e in alcuni casi feriti e uccisi) a Ceuta per via dei migranti.
  • Il felino in foto però è stato trovato morto per avvelenamento nell’agosto 2025 a Gran Canaria.

Il 21 agosto 2026 su Facebook è stata pubblicata la foto di un gatto bianco (oscurato) steso a terra senza vita di fianco a un bidone della spazzatura. 

Secondo la descrizione del post, quello sarebbe un gatto massacrato a Ceuta dalle persone migranti che, a fine luglio, sono arrivate nell’enclave spagnola in Africa dal Marocco attraversando il confine senza documenti regolari. 

«Le volontarie parlano di colonie feline devastate, gatti scomparsi e animali ritrovati massacrati, oltre a piccioni e gabbiani che sarebbero stati divorati dopo gli ultimi arrivi irregolari dal Marocco», scrive l’autore del post.

È un’immagine presentata in maniera fuorviante. 

Quella fotografia non è stata scattata a Ceuta nel 2026, e non ha alcun legame con la crisi migratoria estiva nell’exclave spagnola. 

Quel gatto bianco è stato fotografato nel quartiere Era de Mota del comune di Valsequillo (Gran Canaria) nell’agosto 2025, quando diversi gatti furono trovati morti con sintomi di avvelenamento. All’epoca, la notizia era stata riportata da diverse testate e nessuna accusava persone migranti. 

La notizia degli animali scappati (e in alcuni casi feriti e uccisi) a Ceuta per via dei migranti è stata data da alcune testate spagnole come El Faro de Ceuta e La Gaceta (di proprietà del partito sovranista e di estrema destra VOX tramite il suo think tank Fundación Disenso) che hanno riportato testimonianze di lavoratori e lavoratrici delle colonie feline (senza citare i loro nomi) di Ceuta.

I fact-checker spagnoli di Maldita hanno contattato il governo di Ceuta e la Guardia Civil per chiedere informazioni sulla questione. In caso di risposta, l’articolo verrà aggiornato.

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