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Questo video di persone che recuperano scatole di iPhone nello Stretto di Hormuz è falso

Questo video di persone che recuperano scatole di iPhone nello Stretto di Hormuz è falso

27 ottobre 2026
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  • Circola sui social media il video che mostra persone recuperare scatole di iphone nello stretto di Hormuz, dopo l’affondamento di una nave container.
  • È una notizia falsa.
  • Il video è stato generato con l’intelligenza artificiale.

Il 16 ottobre 2026 su Facebook è stato pubblicato un video che mostra persone raccogliere scatole di smartphone che galleggiano sulla riva di un mare. 

Il filmato è accompagnato da questo commento, scritto dall’autore del post: «Un missile ha beccato la nave carica iPhone a Hormuz». Lo stesso contenuto è stato diffuso anche su X.

Due giorni prima, l’autorità marittima e portuale di Singapore ha riferito che la nave portacontainer GFS Pride battente bandiera di Singapore era affondata dopo essere stata colpita da un proiettile non identificato mentre attraversava lo Stretto di Hormuz, al centro della guerra tra USA, Israele e Iran iniziata lo scorso febbraio. Lo stesso giorno le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno dichiarato che una nave è affondata a causa di mine navali mentre percorreva quella che hanno definito una rotta “non autorizzata” nello Stretto di Hormuz. Non esistono prove indipendenti che dimostrano che la nave affondata trasportasse iphone.

Il video in analisi è stato generato con l’intelligenza artificiale.

Analizzando con maggiore attenzione il filmato, si possono riscontrare diverse incongruenze tipiche dei video generati con l’intelligenza artificiale: ad esempio si vede un uomo che dal mare raccoglie due scatole di iphone e un attimo dopo ne ha in mano diverse. La stessa persona prima appare scalza e subito dopo cammina in acqua con delle ciabatte.

Precisiamo che la BBC ha verificato che online sono circolati vari filmati e foto generati con l’IA che pretendevano di mostrare scatole di iphone in mare recuperate da pescatori arrivati dopo l’affondamento della nave GFS Pride.

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