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No, questo studio non ha rivelato che le creme solari quadruplicano il rischio di sviluppare un tumore alla pelle

No, questo studio non ha rivelato che le creme solari quadruplicano il rischio di sviluppare un tumore alla pelle

15 luglio 2026
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  • Sui social media circola la notizia che uno studio avrebbe dimostrato che le creme solari quadruplicano il rischio di sviluppare un tumore alla pelle.
  • È un contenuto presentato in maniera fuorviante, che diffonde una pericolosa notizia falsa.
  • Nello studio citato si parla invece del cosiddetto “paradosso delle creme solari”: alcune persone che utilizzano creme solari trascorrono più tempo al sole senza adottare altre misure di protezione, con conseguente aumento dell’abbronzatura e delle scottature.

Il 25 giugno 2026 su X è stato pubblicato un post in cui si legge che «un importante studio» con 470mila partecipanti avrebbe rilevato che le creme solari quadruplicherebbero il rischio di sviluppare un melanoma tra chi le utilizza. 

Nel post è presente un link che rimanda a un articolo in italiano della presunta notizia. Lo stesso contenuto è stato diffuso anche su Facebook.

È un contenuto presentato in maniera fuorviante, che diffonde una notizia falsa.

L’articolo in italiano citato nel post è in realtà la traduzione di un articolo in inglese pubblicato il 24 giugno 2026 da The People’s voice, sito noto per diffondere disinformazione su varie tematiche. Nell’articolo di The People’s voice che la fonte di questa informazione è uno «studio della UK Biobank». 

Lo studio in questione è stato pubblicato nel 2023 sulla rivista medica Cancer Epidemiol Biomarkers. I ricercatori hanno cercato di quantificare il coinvolgimento sinergico di fattori genetici e ambientali che influenzano il rischio di sviluppare il tumore della pelle. Per farlo hanno analizzato una coorte della UK Biobank, cioè una banca dati lanciata nel 2003 nel Regno Unito contenente in totale i dati genetici e le informazioni sanitarie di mezzo milione di partecipanti di età compresa tra i 40 e i 69 anni.

I ricercatori scrivono che i principali fattori individuali (tra cui il sesso, il colore dei capelli e della pelle e l’utilizzo di protezioni solari), intergendo con oltre 200 varianti genetiche, sono risultati mediatori significativi per il rischio di sviluppare un tumore della pelle.

In nessun passaggio dello studio si legge però che l’utilizzo delle creme solari di per sé quadruplichi il rischio di sviluppare un melanoma. I ricercatori scrivono invece, a pagina 7 e 8 del documento, che «l’uso frequente di creme solari è risultato fortemente associato» ai quattro tumori della pelle analizzati nello studio, ma che questo «risultato paradossale» può essere spiegato da vari motivi: dal fatto che chi usa le creme solari passa più tempo sotto al sole, da una mancata riapplicazione della crema solare durante il giorno oppure da un maggiore utilizzo di protezione solare in seguito alla diagnosi di tumore della pelle.

Gli autori specificano poi che «nel complesso, tuttavia, questi risultati dimostrano l’importanza di un uso adeguato e frequente di creme solari e della minimizzazione dell’esposizione ai raggi UV, in particolare negli individui con carnagione chiara».

Contattato da Reuters, Ivan Litvinov, ricercatore in dermatologia presso l’Università McGill di Montreal e tra gli autori dello studio in questione, ha spiegato che questo fenomeno è il cosiddetto “paradosso della crema solare“. Alcune persone che utilizzano creme solari «trascorrono più tempo al sole senza adottare altre misure di protezione, con conseguente aumento dell’abbronzatura e delle scottature, pur avendo una falsa sensazione di protezione», ha dichiarato Litvinov, concludendo che «l’uso corretto della crema solare, combinato con altre misure di protezione solare, riduce il rischio di cancro della pelle»

Su Facta ci siamo occupati in precedenza della pericolosa disinformazione sulle creme solari.

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