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Non è vero che un vaccino contro l’hantavirus è “già stato brevettato nel 2025”

Non è vero che un vaccino contro l’hantavirus è “già stato brevettato nel 2025”

12 maggio 2026
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  • Su Facebook è stato pubblicato un documento che dimostrerebbe come il vaccino contro l’hantavirus sarebbe già stato brevettato nel 2025.
  • È un contenuto presentato in maniera fuorviante.
  • Il documento mostrato come prova è in realtà una domanda depositata nel 2022 per un vaccino a mRna contro l’hantavirus e ancora in attesa di approvazione.

Il 10 maggio 2026 su Facebook è stato pubblicato un post in cui si afferma che il vaccino contro l’hantavirus sarebbe «già stato brevettato nel 2025». 

Secondo chi ha pubblicato il post, questa notizia sarebbe la prova che il focolaio del ceppo andino di hantavirus segnalato il 2 maggio 2026 dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) a bordo della nave da crociera Mv Hondius, con finora 8 casi identificati e 3 decessi, sarebbe in realtà un’operazione programmata da tempo per controllare le persone tramite misure di restrizione simili a quelle adottate durante la fase emergenziale della pandemia di Covid-19.

Nel post è presente anche lo screenshot di una presunta domanda di un brevetto di un vaccino a mRna contro l’hantavirus, datata 24 aprile 2025.

È un contenuto presentato in maniera fuorviante, che diffonde una notizia falsa.

Innanzitutto, come spiegato dall’Istituto superiore di sanità (ISS), gli hantavirus sono virus zoonotici che infettano naturalmente i roditori e vengono occasionalmente trasmessi all’uomo: nelle Americhe i virus Andes (ANDV) causano la sindrome cardiopolmonare da hantavirus (HCPS) che colpisce polmoni e cuore, mentre in Europa e in Asia i virus Puumala e Dobrava sono noti per causare la febbre emorragica con sindrome renale (HFRS), che colpisce principalmente i reni e i vasi sanguigni. L’OMS ha spiegato che l’hantavirus identificato a bordo della nave si differenzia dal Sars-CoV-2 (il coronavirus che ha causato la pandemia di Covid-19) perché si diffonde in modo diverso: la trasmissione da uomo a uomo è possibile, ma il rischio di infezioni a livello globale rimane basso.

Ad oggi non esistono vaccini contro l’hantavirus autorizzati da istituzioni sanitarie nazionali o internazionali. Il documento mostrato nel post in analisi è in realtà una domanda di brevetto per un vaccino a mRna contro l’hantavirus depositata nel 2022 da Alexander Bukreyev, virologo presso la Facoltà di Medicina dell’Università del Texas (UTMB) di Galveston, insieme ad altri esperti e pubblicata il 24 aprile 2025 dall’Ufficio brevetti degli Stati Uniti (Uspto). Lo stato della domanda risulta essere ancora «in attesa di approvazione». 

Come riporta il New York Times, «alcuni gruppi di ricerca scientifica in tutto il mondo lavorano da decenni allo sviluppo di trattamenti e vaccini contro l’hantavirus». Tuttavia, continua il quotidiano statunitense, finora non è stato facile trovare finanziamenti per questi studi perché si tratta di un tipo di agente patogeno che non infetta spesso gli esseri umani e non si diffonde facilmente tra le persone. Ad esempio, l’azienda farmaceutica Moderna in collaborazione con il Vaccine Innovation Center del Korea University College of Medicine (VIC-K) sta lavorando a un vaccino contro l’hantavirus dal 2023.

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