
Cinque consigli per ridurre i rischi nell’uso dei chatbot di intelligenza artificiale
SharedTime è un progetto di Facta, Dora e Internazionale Kids per trasformare l’educazione digitale in un’avventura condivisa tra genitori e figli. Per informazioni, dubbi e domande, puoi contattarci a questo indirizzo: sharedtimeitalia@facta.news
L’uso degli strumenti di intelligenza artificiale generativa è in aumento tra bambine e bambini, anche perché ora sono integrati in applicazioni come Google Search e WhatsApp. Il 26 per cento dei bambini tra 8 e 12 anni usa chatbot di ia; tra i 12 e i 15 anni la quota sale al 36 per cento. I genitori devono quindi prestare attenzione al tempo che i figli passano su questi strumenti, per evitare eccessi, dipendenza ed esposizione a contenuti inappropriati o informazioni non verificate.
Verifica le risposte: incoraggia bambine e bambini a controllare le informazioni importanti consultando fonti affidabili, soprattutto quando fanno i compiti, perché l’ia non è sempre accurata.
Usa l’ia come supporto all’apprendimento, non in sostituzione: i chatbot possono spiegare concetti o suggerire fonti, ma non devono sostituire lo studio personale. I bambini non dovrebbero usarla per svolgere i compiti al posto loro. L’uso dell’ia va sempre dichiarato, per trasparenza e per evitare il plagio.
Evita di condividere troppe immagini e video: i contenuti pubblicati online possono essere manipolati con l’ia per scopi di bullismo, molestie o truffe. Condividere o modificare immagini senza consenso può avere conseguenze gravi, anche se lo si fa “per scherzo”: è importante dirlo con chiarezza.
Fai attenzione ai consigli e alla compagnia offerti dall’ia: spiega che i chatbot non sono persone e possono dare indicazioni sbagliate. Le bambine e i bambini dovrebbero cercare sostegno emotivo negli adulti di fiducia.
Stabilisci regole chiare e verifica i limiti di età: usa i controlli parentali, limita l’uso dell’ia e controlla le classificazioni per età e le condizioni d’uso. Alcuni strumenti di ia, come Character.ai, sono riservati ai maggiorenni. Inoltre, chatbot pensati come compagni virtuali possono comparire in applicazioni che i bambini già usano, come Roblox.

- ChatGPT è davvero tuo amico?
ChatGPT è davvero tuo amico? - L’intelligenza artificiale: da strumento scolastico a confidente digitale
L’intelligenza artificiale: da strumento scolastico a confidente digitale
