
I media italiani continuano a diffondere la foto sbagliata del colpevole dei fatti di Modena
La Polizia e il team legale hanno confermato a Facta che la foto a colori diffusa non ritrae Salim El Koudri
A distanza di ormai una settimana dal 16 maggio, giorno in cui Salim El Koudri ha investito volontariamente con la sua macchina una quindicina di persone nel centro di Modena, svariate testate italiane continuano a pubblicare articoli e approfondimenti sul fatto, pubblicando una foto a colori che ritrarrebbe il colpevole. Il problema è che questa foto, come avevamo già spiegato su Facta ad inizio settimana, non mostra El Koudri, ma un altro uomo che non risulta avere nulla a che fare con i fatti di Modena.
Già nei primi due giorni dopo l’accaduto, testate come La Stampa e la Repubblica avevano pubblicato quella foto per parlare di El Koudri. In realtà, la foto corretta è un’altra, diffusa da Ansa e dal Corriere della Sera tra il 17 e il 18 maggio.
Il team legale di El Koudri ha confermato a Facta che la foto a colori pubblicata da La Stampa e Repubblica (e poi rimossa dalle rispettive redazioni) non ritrae il loro assistito. Contattata da Facta, anche la Polizia ha affermato che soltanto la foto in bianco e nero mostra l’uomo che ha investito le persone a Modena, al momento accusato di strage e lesioni aggravate.

Dopo la pubblicazione del nostro pezzo e fino al momento in cui stiamo scrivendo, tra il 18 e il 22 maggio, la foto falsa è stata ancora utilizzata da vari media. Ad esempio, la foto è stata mandata in onda nella puntata del 19 maggio di L’aria che Tira su La7 (minuto 10:42 e minuto 16:17), mentre qualche minuto prima aveva invece mostrato la foto corretta in bianco e nero di El Koudri (minuto 10.02).
Il 21 maggio è stata la volta di Tgcom24, che ha pubblicato su X (qui il link al post archiviato) un articolo con la foto falsa. Nell’articolo, la foto è stata poi sostituita, ma nel post X ad oggi si vede ancora quella sbagliata. Il 22 maggio, La Stampa ha diffuso nuovamente la foto sbagliata nella sua versione stampata, in un articolo dal titolo “Il vicino di casa di Salim «I genitori si erano trasferiti era impossibile stare con lui»”. Ad oggi, lo stesso articolo pubblicato online all’1 di notte del 22 maggio non presenta l’errore dell’edizione stampata. Non è stato possibile verificare se l’articolo online sia stato modificato.

Come avevamo raccontato su Facta, l’errore sembra essere nato da un caso di quasi omonimia. È possibile che le redazioni abbiano preso la foto falsa dal profilo Instagram di un utente chiamato “Salim Koudri”, che al momento risulta non più attivo. Nome molto simile a quello dell’uomo arrestato (“Salim El Koudri”).
Disattenzione che ha poi portato alla diffusione di disinformazione islamofoba. Le foto del profilo Instagram di “Salim Koudri”, che lo mostrano mentre prega e includono commenti con preghiere rivolte ad Allah, sono infatti state utilizzate dall’estrema destra online per giustificare un collegamento tra i fatti di Modena e l’Islam. Un legame paventato anche dalla Lega su Instagram (ora il post è stato rimosso), ma che ad oggi le indagini degli inquirenti non hanno confermato, specificando che non sono stati riscontrati segnali di radicalizzazione.
Non è stato possibile verificare la reale identità della persona coinvolta per errore nei fatti di Modena.

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