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Un video ingannevole ha trasformato Meloni in un’icona anti-americana sui social di mezzo mondo

La clip in cui Meloni scherzava sulla possibilità di assaltare i McDonald’s è diventata virale sui social, ma il senso del discorso è stato completamente stravolto

22 gennaio 2026
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Da qualche giorno sui social media, in particolare su quelli in lingua inglese, spagnola, tedesca e francese, circola la convinzione che Giorgia Meloni abbia attaccato frontalmente l’operato del presidente degli Stati Uniti Donald Trump in tema di politica estera, minacciando di chiudere «le basi statunitensi» in Italia, stracciare «gli accordi commerciali più vantaggiosi» e arrivando persino a paventare il boicottaggio della catena di fast food McDonald’s. 

I post di questo tipo sono immediatamente diventati molto popolari in Rete, arrivando a collezionare fino a 8,5 milioni di visualizzazioni in 24 ore, e si concludono tutti con considerazioni elogiative per l’operato della presidente del Consiglio italiana, dipinta come la capofila di una neonata opposizione europea a Trump. Come sanno bene i più avvezzi all’attualità politica italiana, però, quelle parole di Giorgia Meloni raccontano in realtà tutta un’altra storia.

La conferenza stampa travisata

Tutti questi post contengono anche un video di pochi secondi, tratto dalla tradizionale conferenza stampa di fine anno organizzata il 9 gennaio scorso dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti e dall’Associazione stampa parlamentare. Lo spezzone pubblicato sui social può essere ascoltato qui, dal minuto 1:34:52.

Rispondendo a una domanda della giornalista di Domani Francesca De Benedetti riguardo il suo rapporto con Donald Trump, Meloni ha spiegato:

«Cerco le luci piuttosto che le ombre nel mio rapporto e nel rapporto italiano con i suoi partner europei e atlantici, perché a noi conviene rafforzare questo ambito che è il nostro ambito di appartenenza. È sbagliata questa strategia? Allora mi si deve formalizzare l’alternativa, mi si deve dire quindi che cosa si intende fare. Cioè dobbiamo prendere distanze nel senso che dobbiamo uscire dalla NATO? Dobbiamo chiudere le basi americane? Dobbiamo rompere i rapporti commerciali? Dobbiamo assaltare i McDonald’s? Non lo so. Che dobbiamo fare? Che dobbiamo fare?»

La risposta di Giorgia Meloni, com’è chiaro, non intendeva minacciare l’effettiva uscita dalla Nato, la rottura dei rapporti commerciali con gli Stati Uniti, né tantomeno l’assalto ai ristoranti McDonald’s. Si trattava piuttosto di una formula retorica con cui Meloni ha esasperato l’assenza di alternative percorribili, nella sua opinione, a un approccio nei confronti dell’amministrazione americana che la giornalista aveva descritto come troppo poco critico. 

Genesi di una bugia virale

Il senso delle parole di Meloni è stato dunque riportato in modo infedele su X, così da dipingere la presidente del Consiglio come una voce critica nei confronti di Donald Trump. 

Tale operazione è stata certamente facilitata dalla barriera linguistica e dalla difficoltà nel percepire il tono sarcastico di Meloni, che hanno permesso al video di circolare e di diventare virale presso un pubblico internazionale, ma non si è trattato di un errore in buona fede. La clip di 20 secondi contenente le parole della presidente del Consiglio, infatti, è stata tagliata in modo da omettere la premessa necessaria a comprendere il tono del discorso, una scelta che di fatto manipola il contenuto. 

A pubblicare per primo la clip su X era stato l’11 gennaio 2026 l’account ufficiale di Anonymous, il collettivo di hacktivisti famoso per i suoi attacchi informatici contro istituzioni e aziende, che aveva condiviso il video di 20 secondi insieme a una traduzione in inglese delle parole di Meloni. 

La viralità del contenuto, però, è arrivata solo dieci giorni più tardi grazie a una content farm indiana presente su X come @IndiaTales7, che ha pubblicato il video presentando le parole di Meloni come una risposta alla dichiarazione di Trump «La NATO è niente senza l’America» e concludendo con il commento: «Meloni lancia bombe di verità come una vera boss!». Lo stesso giorno, il 21 gennaio 2026, Trump aveva parlato all’annuale forum di Davos dicendo che gli Stati Uniti «contribuiscono virtualmente alla NATO per il 100 per cento».

L’account @IndiaTales7, analizzato dalla redazione di Facta, si presenta come una pagina di propaganda pro-Putin, che condivide contenuti celebrativi anche del governo cinese e del regime nordcoreano. Il video di Giorgia Meloni, in questo caso, è stato utilizzato come uno strumento di propaganda anti-americana.

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