- Circola su X la notizia secondo cui Alex Pretti, l’infermiere ucciso il 24 gennaio 2026 a Minneapolis da agenti dell’ICE sarebbe stato licenziato mesi fa dall’ospedale dove lavorava perché teneva comportamenti inappropriati verso bambini.
- È una notizia falsa.
- È stata pubblicata da un sito che non ha alcuna fornito alcuna prova e che inoltre nel proprio articolo tutta una serie di notizie false.
Il 29 gennaio 2026 su Facebook è stata pubblicata la presunta notizia secondo cui Alex Pretti sarebbe «stato licenziato tre mesi fa dall’ospedale in cui lavorava perché teneva comportamenti inappropriati verso bambini».
Pretti, infermiere di 37 anni, è l’uomo ucciso il 24 gennaio a Minneapolis con colpi d’arma da fuoco da agenti federali dell’ICE durante una colluttazione nel contesto di una protesta contro i rastrellamenti in città messi in atto dall’agenzia federale che si occupa del controllo della sicurezza delle frontiere e dell’immigrazione.
Il post in analisi diffonde una notizia falsa.
La storia inventata è stata diffusa in origine il 27 gennaio 2026 da Buzzreport247, un blog in lingua inglese il cui dominio risulta essere stato registrato a luglio 2025. Nell’articolo si legge che «Alex Pretti, 42 anni,» sarebbe stato «licenziato tre mesi fa in seguito a una serie di inquietanti lamentele da parte delle famiglie dei pazienti in merito alle sue presunte azioni perverse nei confronti di individui vulnerabili affidati alle cure dell’ospedale». A rivelare questa informazione, continua Buzzreport247, sarebbe stata nel corso di una conferenza stampa la «Dott.ssa Elena Vasquez, direttrice esecutiva dell’ospedale Lakeshore Medical Center». L’articolo è accompagnato da un collage di tre foto: due che mostrano Pretti e l’altra di una persona che sembra somigliare all’infermiere ucciso con un vestito di tulle rosa e una corona in testa.
Si tratta di una serie di informazione prive di qualsiasi riscontro. Nessun media credibile e affidabile ha mai pubblicato una storia simile su Alex Pretti. Non esiste alcuna traccia di una conferenza stampa indetta dalla «Dott.ssa Elena Vasquez, direttrice esecutiva dell’ospedale Lakeshore Medical Center». La struttura sanitaria citata nell’articolo di Buzzreport247 dove l’infermiere avrebbe lavorato – «Lakeshore Medical Center» – non risulta esistere nel Minnesota, né in altri Stati statunitensi. Nel Michigan è presente invece un centro medico denominato «McLaren Macomb-Lakeshore Medical Center». Contattato dai fact-checker statunitensi di Snopes, David Jones, portavoce del McLaren Health Care, ha dichiarato che né Alex Pretti né una dottoressa di nome «Elena Vasquez» hanno mai lavorato presso il centro.
L’infermiere di 37 anni (e non di 42), prima di essere ucciso, stava invece lavorando nel reparto di terapia intensiva del Minneapolis VA Medical Center, dedicato ai veterani di guerra e alle loro famiglie, dove si prendeva cura dei pazienti più gravi e malati, come dichiarato ai media dalla famiglia e dai colleghi. La CNN riporta che Dimitri Drekonja, a capo della sezione malattie infettive dell’ospedale, ha affermato che Pretti supportava i veterani gravemente malati ricoverati, aggiungendo che l’infermiere ucciso aveva svolto ricerche su come prevenire la morte dei veterani per cancro al colon. Inoltre, nel team dirigenziale dell’ospedale dove Pretti lavorava non c’è alcuna traccia di una dottoressa di nome «Elena Vasquez».
Infine, come hanno ricostruito i colleghi di Lead Stories, la foto dell’uomo in tulle rosa nel falso articolo su Alex Pretti di Buzzreport247 non mostra l’infermiere ucciso a Minneapolis il 24 gennaio scorso, ma Ben Taylor, il co-creatore del reality show “Fishtank”.
- No, la CNN non ha “ammesso” che Alex Pretti aveva mandato in ospedale un agente dell’ICENo, la CNN non ha “ammesso” che Alex Pretti aveva mandato in ospedale un agente dell’ICE
- Questa foto di Alex Pretti che fa riabilitazione a due veterani senza gambe non è realeQuesta foto di Alex Pretti che fa riabilitazione a due veterani senza gambe non è reale

