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Questa foto di Alex Pretti che fa riabilitazione a due veterani senza gambe non è reale

Questa foto di Alex Pretti che fa riabilitazione a due veterani senza gambe non è reale

29 gennaio 2026
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  • In Rete circola una foto di Alex Pretti, uomo ucciso dagli agenti dell’ICE a Minneapolis, mentre aiuta due uomini con le gambe amputate a svolgere esercizi di riabilitazione.
  • L’immagine è stata generata con l’IA.
  • Pretti lavorava come infermiere in un ospedale dedicato ai veterani di guerra, ma non risulta si occupasse della fisioterapia dei veterani mutilati.

Il 28 gennaio 2025 su X è stata condivisa la foto che sembra mostrare Alex Pretti con un camice da infermiere mentre aiuta due uomini con le gambe amputate a svolgere esercizi di riabilitazione. 

Pretti è l’uomo ucciso il 24 gennaio a Minneapolis con colpi d’arma da fuoco dall’ICE, durante una protesta contro i rastrellamenti in città messi in atto dall’agenzia federale che si occupa del controllo della sicurezza delle frontiere e dell’immigrazione. Secondo una prima indagine condotta dall’agenzia federale Customs and Border Protection (CBP) a sparare all’uomo sono stati due agenti dell’ICE.

Chi ha condiviso l’immagine ha scritto che la scena mostra Pretti «mentre lavora per riabilitare i soldati mutilati in Afghanistan». L’immagine è stata diffusa anche su Facebook.

È un’immagine generata con l’intelligenza artificiale. 

Come si può notare analizzando con attenzione la foto, ci sono diverse incongruenze tipiche di questa tecnologia. Ad esempio, la bandiera degli Stati Uniti, attaccata sul muro della sala dove avviene la riabilitazione, ha 11 strisce, di cui 6 rosse e 5 bianche, mentre quella reale ne ha 13, di cui 7 rosse e 6 bianche. Poi, uno dei due uomini con entrambe le gambe amputate indossa una sola protesi. Sul muro, infine, appare un orologio non definito in maniera realistica. 

Pretti inoltre era un infermiere che lavorava nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Minneapolis Veterans Affairs (VA), dedicato ai veterani di guerra e alle loro famiglie, dove si prendeva cura dei pazienti più gravi e malati, come dichiarato ai media dalla famiglia e dai colleghi. La CNN riporta che Dimitri Drekonja, a capo della sezione malattie infettive dell’ospedale, ha affermato che Pretti supportava i veterani gravemente malati ricoverati, aggiungendo che l’infermiere ucciso aveva svolto ricerche su come prevenire la morte dei veterani per cancro al colon. 

Dalle dichiarazioni dei colleghi e alle informazioni verificate finora disponibili, quindi, non risulta che Pretti si occupasse della fisioterapia dei veterani mutilati, come sostenuto nel post in analisi e mostrato nell’immagine IA.

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