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Questo articolo sull’attivista nigeriana secondo cui “ci sono troppi italiani in Italia” è falso

Questo articolo sull’attivista nigeriana secondo cui “ci sono troppi italiani in Italia” è falso

15 gennaio 2026
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  • Circola sui social media lo screenshot di una presunta intervista a un’attivista nigeriana che avrebbe detto che in Italia ci sono troppi italiani.
  • È una notizia falsa.
  • L’immagine dell’articolo è stata generata con l’intelligenza artificiale. 

Il 19 dicembre 2025 su Facebook è stato pubblicato lo screenshot di un presunto articolo cartaceo intitolato “Attivista nigeriana protesta: ‘ci sono troppi italiani in Italia’”. Nell’articolo è presenta anche la foto di una donna nera in primo piano. 

Nell’immagine è presente in sovraimpressione un testo che recita: «La scrittrice e attivista Oiza Q. Obasuyi, di origini nigeriane, ha lamentato in un’intervista la presenza di troppi italiani in Italia». Lo stesso contenuto è stato diffuso anche su X.

È una notizia falsa.

L’immagine dell’articolo inventato dal titolo “Attivista nigeriana protesta: ‘ci sono troppi italiani in Italia’” è stato originariamente diffusa all’interno di un pezzo pubblicato il 19 dicembre 2025 da VoxNews, blog che scrive notizie infondate o fuorvianti su persone migranti. 

Gli articoli di questo blog sono accompagnati spesso da immagini create con l’intelligenza artificiale, comprese quelle di articoli inventati e in realtà mai pubblicati da nessun quotidiano cartaceo, come in questo caso. Si tratta quindi di un contenuto visivo generato artificialmente, come si può vedere da alcuni dettagli: ad esempio il testo dell’articolo a un certo punto contiene frasi prive di significato e una ricerca inversa della foto della donna non fornisce alcun risultato.

VoxNews ha utilizzato quell’immagine IA (generando artificialmente sia l’articolo che la foto della donna) per riportare in maniera fuorviante le parole dette il giorno prima da Oiza Q. Obasuyi, studiosa di diritti umani, migrazioni, diaspore afrodiscendenti e razzismo sistemico e attivista, in un’intervista a Domani intitolata “Oiza Q. Obasuyi: «Nelle scuole italiane serve un’educazione antirazzista»”. 

La ricercatrice, nata e cresciuta in Italia e di origine nigeriana, a una domanda sui media italiani ha risposto che «c’è molta bianchezza. Se si parla di immigrazione o razzismo, ti chiamano solo per fare polemica. Non c’è un ambiente mediatico televisivo dove si possano decostruire questi temi. Tu, come persona nera, diventi il capro espiatorio». Obasuyi aggiunge poi che «Se parliamo di esteri, raramente si contattano giornalisti razzializzati. Prendiamo Sky Italia e Sky News per esempio: Sky News International ha molte voci diverse. Questo ci dice molto di come viene veicolato quel messaggio». In un suo articolo del 2020 per Internazionale, Obasuyi spiegava che con il termine «bianchezza» ci si riferisce a una «struttura imperiosa fondata su capitalismo, razzismo, patriarcato, classismo e dinamiche coloniali e paternaliste profondamente interiorizzate. Da secoli rappresenta la norma a partire dalla quale tutto il resto è diverso».

Nell’intervista a Domani viene quindi esplicitata una critica ai media italiani che riguarda il modello culturale predominante e i punti di vista ospitati – per lo più bianchi secondo la studiosa – e la scarsità di voci differenti. In nessuna parte dell’intervista Oiza Q. Obasuyi ha detto che in Italia ci sono troppi italiani. La ricercatrice, infine, non ha alcuna somiglianza con la donna dell’immagine.

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