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No, questo non è l’autista che in Veneto ha fatto scendere un bambino dal bus perché senza biglietto

No, questo non è l’autista che in Veneto ha fatto scendere un bambino dal bus perché senza biglietto

3 febbraio 2026
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  • In rete circola la storia che l’autista che in Veneto ha fatto scendere un bambino dal bus perché senza biglietto avrebbe dichiarato di non far distinzione di età tra i passeggeri. C’è anche una sua presunta foto.
  • La persona nella foto è Gian Marco Saolini, noto creatore di bufale virali, che ha inventato la dichiarazione sull’autista.
  • In verità, l’autista si è detto dispiaciuto.

Il 30 gennaio 2026 su X è stato pubblicato lo screenshot di un articolo del Corriere della Sera intitolato “Ragazzino di 11 anni cacciato dal bus perché senza biglietto: sospeso e denunciato l’autista che l’ha lasciato al gelo” accompagnato da due foto: una di un bus in una strada innevata e l’altra di un uomo alla guida dell’autobus. 

L’autore del post ha commentato la notizia scrivendo che quello immortalato nello scatto sarebbe l’autista protagonista della storia raccontata nell’articolo. Lo stesso contenuto è stato diffuso su Facebook.

È un contenuto nato con intento satirico, ma che poi è stato creduto reale.

Lo scorso 27 gennaio un bambino di 11 anni, di ritorno a casa dopo scuola, è stato fatto scendere dall’autista dell’autobus nel tratto di strada tra San Vito e Vodo, in provincia di Belluno, perché non aveva un biglietto conforme alla tratta. Secondo le testimonianze, per tornare a casa il bambino ha percorso 6 chilometri a piedi in una giornata di neve. Sul caso la procura di Belluno ha aperto un’inchiesta e l’autista, un uomo di nome Salvatore Russotto, è stato sospeso dal servizio in via precauzionale dall’azienda di trasporti Dolomiti bus, che ha avviato un’indagine interna.

Il 30 gennaio il Corriere della Sera ha pubblicato la notizia sui propri canali social. Come si vede tuttavia nel post originale del quotidiano, sopra il titolo “Ragazzino di 11 anni cacciato dal bus perché senza biglietto: sospeso e denunciato l’autista che l’ha lasciato al gelo” non compare la foto dell’uomo mostrata nel contenuto in analisi, ma solo quella del bus di linea su una strada innevata.

L’immagine dell’uomo al volante di un bus infatti non mostra Russotto, ma Gian Marco Saolini, noto creatore di bufale virali di cui su Facta ci siamo occupati più volte in passato. Saolini ha inserito la sua immagine nel post diffuso dal Corriere della Sera per fingere di essere l’autista protagonista della storia e l’ha pubblicata sulla propria pagina Facebook il 30 gennaio. 

Saolini ha diffuso questo contenuto, accompagnandolo con una dichiarazione che recita: «Farò ricorso al tribunale del lavoro. Per me la legge è uguale per tutti, non guardo il colore della pelle, l’età o il sesso, se vuoi salire sul mio autobus: tu paghi il biglietto». 

Si tratta di una dichiarazione inventata, mai pronunciata dal vero autista del bus che ha lasciato a piedi un bambino. Russotto, in un’intervista al Gazzettino, si è detto invece dispiaciuto, aggiungendo che «mi fa male il cuore, a pensarci a mente fredda mi rendo conto di aver sbagliato», precisando che aveva agito «secondo le disposizioni dell’azienda, invitare a scendere chiunque non avesse il titolo di viaggio valido».

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