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Non è vero che Erika Kirk è stata coinvolta in un traffico di esseri umani in Romania

Non è vero che Erika Kirk è stata coinvolta in un traffico di esseri umani in Romania

25 febbraio 2026
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  • Sta circolando la notizia secondo cui Erika Kirk, vedova di Charlie Kirk, sarebbe stata coinvolta in un traffico di esseri umani in Romania.
  • Kirk nel 2006 aveva fondato un’associazione di beneficenza che, negli anni successivi, aveva dei progetti con orfanotrofi in Romania.
  • Non esiste alcun riscontro ufficiale secondo cui Erika Kirk o la sua organizzazione sono state incriminate o condannate per traffici di esseri umani.

Il 9 febbraio 2026 è stato pubblicato un post su X riguardante Erika Kirk, moglie dell’attivista politico di estrema destra Charlie Kirk, assassinato lo scorso 10 settembre alla Utah Valley University durante un evento pubblico. La vedova, si legge, in passato sarebbe stata «interessata ad opere “caritatevoli” in Romania poi condannate per traffici umani».

È una notizia infondata che circola da settembre 2025.

Nel 2006 Erika Kirk (nata Frantzve) ha fondato un’organizzazione senza scopo di lucro chiamata Everyday Heroes Like You con l’obiettivo di sostenere e promuovere iniziative benefiche negli Stati Uniti e all’estero. Tra i progetti, ve ne era uno dedicato agli orfanotrofi in Romania, chiamato “Romanian Angels”. Qui, tra il 2012 e il 2015 circa, Erika Kirk e la sua organizzazione hanno consegnato regali natalizi ai bambini orfani, grazie anche alla collaborazione del personale militare statunitense e delle associazioni locali. In vista del progetto, l’organizzazione aveva lanciato una compagna durante le festività natalizie per «adottare un bambino», che consisteva nello scegliere il nome di un bambino da un elenco, comprare il regalo che desiderava e portarlo all’organizzazione così che lo potesse inviare all’orfanotrofio in Romania con cui collaborava. Sulla versione archiviata del sito dell’organizzazione, così come sui suoi social e su quelli di Erika Kirk, si possono trovare video e foto dell’iniziativa benefica.

Come ricostruito da vari fact-checker, a settembre 2025 queste foto sono state riprese da diversi utenti sui social media e accompagnate da presunte notizie sul traffico di bambini. L’obiettivo era accusare Erika Kirk, senza alcuna prova, di traffico di minori. 

Non è vero, infatti, che Erika Kirk o la sua organizzazione sono state incriminate o condannate per traffici di esseri umani. Nessuna testata locale o internazionale ha mai riportato questa notizia infondata, e nemmeno i resoconti giudiziari rumeni raccontano di presunte attività criminali collegate all’ente di beneficenza della donna. 

Contattata dai fact-checker statunitensi di PolitiFact, la vicepresidente dell’associazione United Hands Romania Oana Prisecariu, che ha collaborato con Erika Kirk al progetto in Romania, ha confermato di «non aver mai sentito né ricevuto alcuna segnalazione negativa su di lei personalmente».

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