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Questo video di torture in Venezuela a oppositori politici non mostra una scena reale

Questo video di torture in Venezuela a oppositori politici non mostra una scena reale

7 gennaio 2026
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  • Su X circola quella che viene presentata come la testimonianza delle torture inflitte in Venezuela sotto il regime del presidente Nicolás Maduro: cinque uomini in mutande rinchiusi in una stanza con le braccia incatenate a un palo.
  • Diverse organizzazioni umanitarie hanno denunciato la violenta repressione delle proteste cittadine, dal 2014, contro Maduro e gli abusi da parte delle forze di sicurezza contro i manifestanti e i dissidenti politici.
  • La clip però è una scena tratta dal film “Simón”, e non una documentazione reale.

Il 5 gennaio 2026 è stato condiviso su X il filmato di un agente di polizia che entra in una stanza dove sono rinchiusi cinque uomini con le braccia incatenate a un palo e con indosso solo le mutande. «Sapete perché siete qui? Siete qui perché siete rivoltosi, guerriglieri, golpisti. Se collaborate, andrà tutto bene», dice in spagnolo l’agente.

Secondo l’autore del post, il filmato sarebbe una testimonianza delle torture inflitte in Venezuela «sotto il regime» del presidente Nicolás Maduro, catturato il 3 gennaio 2026 da forze speciali statunitensi appena fuori di Caracas nel corso di un attacco militare condotto dagli Stati Uniti in diverse zone del Paese.

È un contenuto presentato in maniera fuorviante.

Il video in questione è una scena tratta dal film “Simón”, uscito nel 2023 e diretto dal regista venezuelano Diego Vicentini. La trama narra le proteste del 2017 contro il governo di Nicolás Maduro e la storia di Simón, un giovane manifestante venezuelano che chiede asilo politico negli Stati Uniti dopo essere stato arrestato e torturato nel suo Paese.

Nel 2017 in Venezuela sono state organizzate diverse proteste per denunciare la svolta autoritaria del governo di Maduro, in carica dal 2013, in cui sono morte decine di persone

Diverse organizzazioni umanitarie hanno denunciato la violenta repressione delle proteste e gli abusi da parte delle forze di sicurezza contro i manifestanti e i dissidenti politici. Secondo un rapporto di dicembre 2025 delle Nazioni Unite, la Guardia Nazionale Bolivariana (GNB) del Venezuela è complice di una serie di omicidi, detenzioni arbitrarie, torture e violenze sessuali che hanno preso di mira manifestanti e oppositori del presidente Nicolás Maduro dal 2014.  

La clip in analisi però non è una documentazione ufficiale delle torture degli oppositori politici di Maduro, bensì, come abbiamo visto, la scena di un film.

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